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I combustibili fossili possono continuare ad essere la nostra principale fonte di approvvigionamento energetico? Esistono veramente fonti di energia a impatto zero? La salute del pianeta dipende dalle nostre abitudini quotidiane. Durante questa serata vestiremo i panni di due chimici e proveremo a capire in cosa consiste il loro lavoro: sviluppare nanomateriali e tecnologie a basso impatto ambientale, sempre più efficienti, per lo sfruttamento di risorse energetiche rinnovabili.
Fotosintesi artificiale: fonti energetiche rinnovabili per alimentare il pianeta
Giovanni Valenti
(Ricercatore - Università di Bologna)
La continua crescita di emissioni di CO2 ha aumentato il livello di questo gas serra nell'atmosfera di circa il 25% negli ultimi 50 anni. La preoccupazione per l'ambiente e gli effetti del suo accumulo hanno portato la firma dell'accordo di Parigi nel 2015, con l'impegno di ridurre le emissioni. Il mantenere la temperatura media globale sotto i 2°C rispetto ai livelli pre-industriali è la vera sfida del XXI secolo. Il ricercatore Giovanni Valenti ci illustrerà come i chimici possono dare un contributo fondamentale per lo sviluppo di energie rinnovabili e per abbattere l’accumulo di CO2.

Uno sguardo sul nanomondo del carbonio
Matteo Di Giosia
(Ricercatore - Università di Bologna)
In natura, il carbonio esiste sotto diverse forme: la grafite, il diamante e carbone amorfo, i quali mostrano proprietà significativamente diverse. Negli ultimi trent’anni sono state sviluppate nuove strutture di dimensioni centomila volte più piccole di un capello (nanometriche) caratterizzate da molteplici forme e dimensioni, le quali conferiscono proprietà elettriche, meccaniche, fotofisiche uniche nel loro genere. Matteo Di Giosia, ricercatore presso l’Università di Bologna, ci mostrerà materiali infinitesimamente piccoli e come queste nanostrutture possano avere molteplici applicazioni.

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