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La natura della materia oscura è un mistero. Grazie al lensing gravitazionale, possiamo “vedere” il suo effetto. Vedremo nuovi risultati, che mettono in crisi i modelli tradizionali e pongono nuove domande. La materia oscura è davvero “fredda” e senza interazioni, o nasconde svariate “maschere” ancora da svelare?
A dieci anni dalla prima rivelazione, le onde gravitazionali sono diventate una nuova sonda per mappare l'Universo. Scopriremo come queste increspature dello spazio-tempo ci permettono di misurare l'espansione dell’Universo e cosa ci riserveranno i rivelatori di prossima generazione.
A dieci anni dalla prima rivelazione, le onde gravitazionali sono diventate una nuova sonda per mappare l'Universo. Scopriremo come queste increspature dello spazio-tempo ci permettono di misurare l'espansione dell’Universo e cosa ci riserveranno i rivelatori di prossima generazione.
Nicola Borghi
Nicola Borghi
(Università di Bologna / INAF)
Nicola Borghi è ricercatore in astrofisica all’Università di Bologna associato INAF. Si occupa di cosmologia osservativa, studiando onde gravitazionali e galassie per ricostruire la storia dell’espansione dell’Universo.
Cristiana Spingola
Cristiana Spingola
(Ricercatrice INAF)
Cristiana Spingola, perugina dal 1989 e ricercatrice presso l'Istituto di Radioastronomia (INAF) di Bologna dal 2023, studia lenti gravitazionali con interferometri radio per smascherare la natura della materia oscura. Per la sua ricerca ha ricevuto riconoscimenti dalla Società Astronomica Italiana, dal Sole 24 Ore / Financial Times e dal Ministero dell'Università e Ricerca con il prestigioso"Fondo Italiano per la Scienza”
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